Codici e formule

Codici e formule sono emozionanti come osservare la vernice che si asciuga sul muro.

I codici e le formule sono in assoluto le cose più complicate da ricordare per uno studente che usa metodi e tecniche di studio elementari.

A dire il vero, riescono a ricordarle solo usando la memoria e solo in rari casi numeri e formule diventano oggetti memorizzabili.

Ad esempio numeri che assomiglino ad altri, come date, indirizzi.
Oppure formule che graficamente sembrano dei bei disegni, ai quali aggiungere, associare, qualche numero o lettera qui e là.

Insomma non c’è via di scampo, i numeri sono stati inventanti dall’uomo e codici e formule sono l’esaltazione masochistica del suo utilizzo!

Chiaramente, da bambini, l’unico modo per ricordare facilmente dei numeri tipo date storiche o formule semplici, era la ripetizione fino allo sfinimento, ma da grandi?

Da adulti è cambiato qualcosa per ricordare codici e formule?

Quando alcuni personaggi storici nei secoli passati iniziarono a sviluppare un metodo per ricordare più facilmente le serie di numeri e formule, era probabilmente per questo motivo.

Erano dei professionisti nel loro settore, dovevano sviluppare idee ed i codici e le formule avevano come unico scopo la descrizione veloce o la numerazione delle loro deduzioni.

Solo nell’ultimo secolo, con la conversione fonetica dei numeri, divenne molto più semplice ricordarli ma a questa andavano aggiunti altri componenti, come le lettere, le immagini degli operatori (+/- / : /x ) e grazie  ad un minimo di creatività unita a qualche tecnica di memoria, si ottenne LA TECNICA.

Immagina un libro di diritto, con tutti i suoi codici.

Studiarlo ed associare tutti i codici, con il metodo portato avanti da quando eri bambino è impossibile.
Vorrebbe dire ricordare migliaia di codici e commi.
Un lavoro improbabile!
Usando la conversione fonetica, ogni codice diventa un’immagine e qui le cose cambiano, perché di immagini ne conosciamo miliardi!

Se ai codici aggiungiamo le lettere, giocandoci come fossero iniziali di altri oggetti, avremmo semplici scene fantasiose.

Troppo tempo perso?

Quante formule devi ricordare?
100 in un anno?
10 minuti a formula? non hai 1000 minuti in un anno?
Poco più di 16 ore di lavoro, in un anno per ricordare perfettamente tutte le formule di cui hai bisogno?

Senza fermarsi a pensare che le formule, sono deduzioni logiche, grafiche, di concetti complessi che devono essere appresi.

Il nostro cervello è una macchina assolutamente perfetta, ma è da idioti pensare di ricordare decine di migliaia di cose astratte, senza senso, senza un vero filo logico, serve una tecnica e solo studiando da professionista diventa chiara, semplice e facilmente utilizzabile!