Le tecniche di memoria

Ero in viaggio con mio padre, era il 1975

Da bambino vedevo raramente mio padre, i miei genitori erano separati e mio padre viaggiava molto.
Quella volta lo accompagnai ad una riunione di lavoro.

Una società con sede ad Atlanta, in USA, volendo aprire dei centri anche in Italia, contattò dei venditori, e mio padre era uno di questi.

Io ero un bambino e ricordo molto poco di quei due giorni, ma ciò che ricordo è che, nel viaggio di ritorno, mio padre mi insegno a ricordare l’indirizzo di dove abitavano i miei genitori quando nacqui, era: “via di novoli”.
Sembra una sciocchezza lo ammetto, ma tieni presente che l’unico momento in cui ci penso, è quando scrivo articoli come questo, quindi sarà successo al massimo 10 volte in 40 anni, eppure lo ricordo ancora.

Non è importante l’indirizzo, non serve assolutamente a nulla!

L’unica cosa che serve è che, una tecnica di memoria fatta bene, ti permette di ricordare una cosa per moltissimo tempo!

Non farei mai studiare un mio allievo usando quella tecnica, perché è esageratamente limitata ed a distanza di anni so che non era la tecnica in se, ma il collegamento, associazione:  – tecnica/visualizzazione/viaggiare con mio padre – a rendere l’informazione duratura nel tempo.

Chiudi gli occhi ed immagina di scrivere sul vetro dell’auto: “via di novoli 61”

Se provassi a studiare un testo di diritto con lo stesso sistema, non andrei molto lontano.
Ma il concetto che rimane impresso con il fuoco è che si possono scavalcare i filtri imposti dal cervello e dalla memoria, ricordando facilmente anche ciò che non viene naturale.

Rielaborando le tecniche descritte dalla società di Atlanta alla mentalità italiana, mio padre, con l’iniziale collaborazione di uno psicologo, sviluppò un corso che avrebbe cambiato molte persone e rese famose altre.

Nasceva la Memotec

Nei 20 anni successivi, le tecniche di memoria e lettura veloce vennero insegnate a centinaia di migliaia di studenti e professionisti in Italia ed al tempo stesso, era iniziata l’era dei corsi professionali aperti a tutti (in precedenza i corsi erano accessibili solo all’interno delle aziende ed in modo molto formale).

Con le tecniche di memoria era possibile memorizzare diverse informazioni, in diversi modi, partendo dalle associazioni e dalla tecnica dei loci, resa famosa da Cicerone ma sviluppata da Simonide da Ceo nel 256 a.C.!

All’epoca di Simonide e poi di Cicerone non avevano i computer ed anche scrivere non era semplicissimo, erano obbligati ad usare la memoria, cosa che oggi stiamo lentamente delegando ad hardware e software!

Ti riporto alla realtà … sapresti ripetermi il numero del cellulare di tua madre o tuo padre? …

Le tecniche di memoria le hanno usate in tanti e per anni.

Prima delle apparecchiature che oggi utilizziamo, in molti si ingegnarono per forzare il ricordo ed è da qui che sono nate le varie tecniche di memoria e tutte le tecniche hanno come base, le associazioni.

Associazioni che sono state rielaborate fino a creare delle tecniche incredibili (nel menù di fianco trovi le pagine con le descrizioni delle tecniche di memoria più diffuse ed importanti), per ricordare qualsiasi cosa.

Per ogni cosa da ricordare c’è una tecnica, è sufficiente cercarla o usarne un paio insieme.

Attenzione però

Memorizzare un libro o uno spartito musicale è sicuramente una cosa possibile, ma è utile?

Assolutamente no!

Allora potrebbe essere utile memorizzare solo alcune parti delle informazioni di un libro di testo?

Si esatto.
Ma quelle informazioni dovrai estrapolarle, sceglierle, quindi studiare il testo!
Solo dopo potrai memorizzarlo, ma a quel punto avrai imparato l’argomento e ciò che dovrai memorizzare saranno solo ed esclusivamente i tecnicismi, come parole composte, date, formule, codici ed ecco che le tecniche di memoria diventano indispensabili!

Ma è questo il motivo per cui, devono essere affiancate, coadiuvate da un buon metodo di studio.

I pappagalli si laureano solo nei cartoni animati!