Come studiare le lingue straniere e le parole complesse

Imparare una lingua straniera è una cosa alla portata di tutti, ma ciò che blocca, che frena la maggior parte di persone è la paura di sbagliare!

Molte persone hanno studiato l’inglese, il france, lo spagnolo, ma se capita l’occasione di poter aiutare uno straniero, preferiscono evitare di parlare la sua lingua per paura di fare una figuraccia.
Su questo, mi spiace, ma non posso fare nulla, perché sbagliando si impara.
Ciò che puoi fare è imparare ad usare perfettamente i metodi di studio e le tecniche di memoria, applicandoli nel migliore dei modi e, con le solite associazioni mnemoniche, imparare a collegare una parola straniera, al suo suono ed alla sua traduzione.

Va da sé che memorizzare un elenco di parole, non ti consente di imparare quella lingua!
Per farlo serve anche metodo ed un motivo, perché è il motivo stesso che ti consente di superare alcune paure di dialettica e ti instilla il desiderio di fare meglio.

Detto questo, le tecniche di memoria si possono utilizzare con le lingue? Inglese? Francese? Spagnolo? Tedesco? … insomma con qualsiasi lingua?
Assolutamente si!

Le parole, siano esse dei vocaboli stranieri o delle parole composite, tipo “eritromicina”, “pancreozimina-colecistochinina”, possono essere memorizzate scomponendole e memorizzandone le immagini che producono.

Le lingue straniere sono spesso molto semplici.

Dove si posano le farfalle in Spagna? Sul mare! Dove altrimenti? Le farfalle in Spagna si chiamano Mariposa!

In questo caso abbiamo giocato con la parola, scomponendola in: mare e posa. Il resto lo fa la memoria, che ha solo bisogno di un aiutino, un collegamento.

Parole più complesse, tipo bachelor! La pronuncia è bacelor e significa scapolo in inglese.

Possiamo vedere, immaginare, uno scapolo che al mattino si sveglia, si guarda attorno, guarda il suo orologio (lor) e lo bacia (bace —>bache) per la felicità di essere uno scapolo … bacial’or–> bachelor

Imparare una lingua straniera utilizzando le tecniche di memoria è quindi possibile, memorizzando ogni singola parola.

Poiché sono sufficienti pochissimi minuti per parola, memorizzandone 10/20 al giorno, nell’arco di un paio di mesi, il vocabolario personale sarebbe perfetto! Ma a questo va aggiunta la forma.
Tradurre pedissequamente una frase in un’altra lingua è profondamente errato. In questo caso possiamo farci aiutare da films e video. Molti dei film che vediamo in televisione, offrono la possibilità di essere ascoltati o sottotitolati in lingua originale, quindi perché non sfruttarlo per imparare a riconoscere le parole, le frasi, pronunciate per bene?
Due mesi con le tecniche di memoria per le parole ed un film in lingua al giorno e pur non diventando un madrelingua, saprai farti capire perfettamente!

Oops. e le parole complesse?

Eritromicina? Una micina eritrea, cos’altro?
Pancreozimina-colecistichinina? Creo del pane con il volto mia zia mina, che è piena di cisti e le cura con il chinino femminile!

Ricordo il corso, nel quale uno studente chiese aiuto per memorizzare quest’ultima parola, ci provava da un mese, ma non riusciva a farsela entrare in testa! 5 minuti ed il gioco era fatto!

Che sia una lingua straniera o delle parole complesse, tutto ciò che dobbiamo fare è giocare come farebbe un bambino.
Scomporre ed associare al significato originale.
Giocare, divertirsi ed imparare