Organizzare e pianificare gli obiettivi è solitamente visto come un “lavoro” per professionisti ma offre ottimi risultati anche per gli studenti.

Dal momento che facciamo una scelta tra una facoltà e l’altra, decidiamo quale sarà il nostro futuro. Almeno questo dovrebbe essere lo scopo!

Si dice che, se non facciamo delle scelte qualcuno le farà per noi, se non pianifichiamo la nostra strada, inevitabilmente rientreremo nella pianificazione di altri!
Inoltre, nell’arco degli anni universitari, possono capitare momenti di sconforto, ma una buona pianificazione permette di procedere sulla propria strada …. Anche se abbattuti

Poiché in ambito lavorativo sono molto più appetibili i professionisti che pianificano e rispettano i loro tempi, credo quindi, sia un’ottima cosa iniziare subito!

Pianificare i propri obiettivi non vuol dire (come obietta qualcuno) uccidere la creatività, ma darsi dei punti di riferimento. In questo modo non perdono mai di vista la strada e la motivazione.
Non siamo automi, lungo il percorso è possibile che altre cose attirino la nostra attenzione, modificando o cambiando totalmente l’obiettivo, ma se abbiamo imparato a pianificare non sarà mai un problema.

Esistono molti sistemi valutare e pianificare gli obiettivi, l’importante è che ogni obiettivo segua delle regole.
L’obbiettivo deve essere:

  • Concreto
  • Identificato
  • Misurabile
  • Raggiungibile
  • Tempo

Che l’obiettivo sia un esame, la laurea o 1000 nuovi clienti, non ha importanza.

Definito l’obiettivo si passa alla pianificazione dettagliata, in base al tempo che ci siamo dati e per ogni giorno a disposizione un piccolo passo verso l’obiettivo. Prevedendo ritardi, imprevisti, altri interessi, lavoro.
Per esempio, l’obiettivo principale è la laurea in XY e per questa il prossimo passaggio è l’esame di YZ che voglio sostenere il giorno XX. Superando l’esame prendendo 27/30 se però prendessi meno di 24 lo rifiuterei riorganizzando tutto il lavoro.

Così facendo, avremmo definito perfettamente l’obiettivo, valutato, misurato e scadenzato
A questo punto dovremmo effetturare il lavoro di pianificazione.
Diciamo che l’esame è tra 30 giorni ed il testo su cui studiare è di 300 pagine.
La prima cosa che viene in mente è 300/30 =10 pagine al giorno! Ottimo, solo 10 pagine al giorno e via! Ma i sabati, le domeniche, eventuali imprevisti?
Forse è meglio prevedere che non esiste solo lo studio quindi togliendo i week end, eventuali giornate che non potrai studiare, diciamo che riduciamo a 20 le giornate di studio, avremmo quindi: 300/20 = 15pagine al giorno, non male pur avendo calcolato gli imprevisti!
Se anche si riuscisse a finire prima, si potrebbero utilizzare i giorni rimasti a ripassare, certi di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Il 50% degli esami di ogni facoltà può tranquillamente essere preparato in poco tempo, ma è la mancanza di organizzazione a rendere le cose più difficili.

Credo sia chiaro che questo discorso vale anche per il mondo del lavoro!

Troppo spesso si sopravvaluta cosa si può fare in una settimana e si sottovaluta ciò che si può fare in un anno! ( cfr A. Robbins)

L’esempio di pianificazione è stato effettuato senza prendere in considerazione i metodi e le tecniche di studio.
Per esempio si potrebbe prevedere di leggere tutto il testo una prima volta, con la lettura veloce, per avere una idea generale ed iniziare a scrivere una mappa mentale.
Proseguendo poi con le varie tecniche di memoria in base al tipo di testo. In questo modo il lavoro sarebbe molto meno impegnativo e molto più qualitativo.

 


Altre risorse:

Nel blog di tecniche di studio, trovi alcuni articoli utili su come organizzare i tuoi esami: Blog tecniche di studio

E non potevano mancare un paio di video (altri li trovi sul mio canale youtube o su facebook)

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