Come prendere appunti per studiare

Ricordo all’università una cattedra di un professore, talmente piena di registratori che quasi non c’era posto per altro!

Registrare la lezione per poi riascoltarla, perché “repetita iuvant” (ripetere aiuta) è quello che per molto tempo è stato considerato uno dei migliori modi per ricordare una lezione in aula … il problema è che non sempre funziona, anzi, quasi mai!

Quando poi, si studia su di un libro, prendere appunti è un vero inferno, tra colori di evidenziatori, riassunti lunghi quanto il testo appena letto o appunti che assomigliano ai sommari dei libri, si capisce che la confusione se pur nascosta, regna sovrana!

Tutto questo, siamo realistici, aiuta veramente?
Ti consente di dare un’occhiata e recuperare immediatamente tutte le informazioni di cui hai bisogno?

Ultimamente ho sentito molto parlare del palazzo della memoria o degli appunti a cascata e devo ammettere che possono essere interessanti, ma sono tali perché rimangono delle evoluzioni di qualcosa di utile, qualcosa nato dalle basi delle tecniche di memoria ( il palazzo della memoria = schedario mnemonico = tecnica dei loci) e dal metodo delle 6R.

Le 6R:

  1. Record ( registra) prendere appunti.
  2. Reduce (schematizza)
  3. Recite (esponi)
  4. Reflect (rifletti)
  5. Review (ripassa)
  6. Recapitulate (riassumi)

Prima di tutto, chiariamo un concetto.
La quasi totalità di studenti, scrive gli appunti in modo schematico.
Appunti simili all’unico metodo che ha visto sin dal primo giorno di scuola, gli schemi dei sommari. I loro appunti vi assomigliano molto, ma gli mancano i numeri di pagina a fianco!

Se sul libro al posto del sommario fosse scritta una mappa mentale, probabilmente, tutti scriverebbero delle mappe!
Il concetto è che tutti sono consci dell’utilità delle mappe mentali eppure continuano a scrivere liste!

Studiamo per diventare esperti in una determinata materia. Esperti di un determinato argomento.
Se osservi gli appunti di quelle persone considerate geni, li vedrai estremamente creativi, con disegni,  scritti a caso su di un foglio, sembrano confusi agli occhi di un estraneo ma per colui che li ha scritti, richiamano alla mentre le informazioni e le emozioni del momento.

Ricordo quando il telefono aveva il filo.
Parlavamo in piedi, spesso c’era un blocco di carta su cui scrivere e … di solito, ci si disegnava, scarabocchi o altro, non sempre le informazioni per cui era stato messo in quel punto!
Il bello era che, molto spesso, quei scarabocchi riuscivano a richiamare alla mente il relativo discorso fatto durante la telefonata!

questo l’ho scritto quando ero al telefono con  … quest’altro con …

Ok, non dico che dovremmo studiare e disegnare scarabocchi, ma il concetto è che la forma aiuta!
Un insieme di punti, trattini, linee, che formano le sillabe e le parole devono essere convertite in qualcosa di visibile, non in qualcosa da tradurre.
Il nostro cervello lavora per immagini e se non siamo in grado di disegnare, di prendere appunti come faceva un Leonardo, un Tesla, un Picasso, allora dobbiamo dare un minimo di creatività ai nostri appunti.

Personalmente, che io vada ad un corso dal vivo, o stia studiando su di un qualsiasi testo, scrivo i miei appunti sotto forma di mappa mentale, ma esistono anche altri metodi.

Quello che reputo tra i più utili venne sviluppato da un professore della Cornell University, il professor Walter Pauk. Il metodo è conosciuto come “metodo Cornell”.

Il metodo venne sviluppato per aiutare gli studenti a prendere appunti durante le lezioni, proprio per evitargli di sbobbinare in continuazione le registrazioni, permettendogli di riuscire a recuperare le informazioni, mentalmente, anche a distanza di tempo ed insieme, la possibilità di catalogarli.

L’utilità del metodo Cornell è data anche dal fatto che, al pari di una mappa mentale, riattiva i collegamenti mnemonici, le associazioni mentali relativi al momento in cui vennero presi gli appunti!Appunti metodo Cornell

Il sistema si sviluppa utilizzando un foglio di carta, di solito un foglio A4, nel quale ricavare 3 riquadri, come mostrato nell’immagine. Puoi disegnare o piegare il foglio, l’importante è ottenere i 3 riquadri.
Durante la lezione in aula o durante la lettura del testo di studio, ci capita di riconoscere delle frasi importanti, delle frasi chiave. Ciò che dovremo fare è scrivere quelle frasi, o parti di esse, in modo da consentirci di recuperare mentalmente, il senso di tutto il paragrafo. La frase dovrà essere concisa, deve essere un aiuto a ricordare cosa disse il professore o cosa c’era scritto sul libro … non la soluzione!

In base all’importanza della frase, si potrà scrivere più a sinistra o più a destra. Questo aiuterà graficamente a dare importanza.
Per ogni lezione saranno necessari più fogli.
Al termine, una volta arrivati a casa, quando si avrà un po di calma e le informazioni si saranno depositate nella mente, anche se si ha l’impressione di iniziare a dimenticare (quindi anche il giorno dopo), si potrà passare al procedimento successivo.
Leggendo le frasi chiave, sulla stessa riga ma nella colonna di sinistra, scriveremo delle parole chiave che richiamano quella frase/concetto. Chiaramente, per poter scrivere una parola chiave, saremo portati a rivedere e riflettere mentalmente sull’interno argomento, con il vantaggio di avere in mente il quadro completo.

Terminato il passaggio delle parole chiave, nel riquadro in basso, si dovrà scrivere una breve descrizione degli appunti presenti nel foglio.

In cima al foglio, avendo scritto: la lezione, la data, il numero del foglio, avremo la possibilità di catalogare gli appunti!
Le parole chiave potranno essere utilizzate per creare una mappa mentale, che potrebbe diventare la copertina del blocco appunti di quell’argomento!

Molti studenti si limitano ad evidenziare, altri scrivono dei riassunti affidando agli scritti la loro sicurezza! Ma quando sai una cosa, quando hai sicurezza, non hai bisogno di scrivere tanto.
Quando scrivi molto, dovrai rileggere e verificare, continuerai  a fare affidamento su quel testo e non su quello che hai nella tua testa!
La regola aurea è che gli appunti devono essere presi in modo da recuperare le informazioni dalla nostra testa, non devono sostituirla!

Ricorda che

Per fare una cosa fatta bene o fatta male, ci vuole lo stesso identico tempo!


Se studi sottolineando dovrai ripetere e rischiare, se lavori per bene lo farai una sola volta … impara a velocizzare un metodo di studio valido e non avrai più problemi!

 


Altre risorse:

Forse può esserti utile capire “come studiare un libro universitario senza perdere tempo” un articolo del blog di tecniche di studio che più chiaro di così, non è possibile!

 

E ancora un paio di video dal mio canale Youtube: